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FACTS

Storia e sviluppo del progetto UNDERCOMIX

UNDERCOMIX nasce e si sviluppa all’interno dell’associazione ORA PRO COMICS 

IDEA

L’idea è di organizzare un FESTIVAL dedicato al fumetto indipendente e all’autoproduzione, un punto d’incontro per giovani aspiranti fumettisti, collettivi creativi e piccole case editrici.

PROGETTO

Il progetto originario prevede una MOSTRA con tavole dei fumettisti emergenti, ESPOSIZIONI collaterali dedicate ad ospiti e progetti underground, SELF AREA dedicata ai giovani talenti e ai collettivi, TALK con fumettisti affermati ed esponenti di rilievo del settore, WORKSHOP, formazione gratuita tenuta da professionisti, MUSICA con esibizioni di artisti emergenti provenienti da underground, indie, con attenzione a progetti contaminati da grafica design, BOOKSHOP di fumetti e libri fuori dai circuiti mainstream, realizzazione di una FANZINE dedicata al festival e al progetto.

ISPIRAZIONE

ad ispirare il progetto sono state le self area degli eventi dedicati al fumetto, non solo quelle già organizzate da Ora Pro Comics nei propri festival, la self area di LUCCA COMICS, ARF! Festival, CRACK Festival, BilBOlbul Bologna, TREVISO COMICS e tante altre manifestazioni che, pur con tratti simili, si caratterizzano per caratteristiche organizzative e utilizzo degli sapzi.

NOME

UNDERCOMICS = UNDERGROUND + COMICS

il nome del progetto nasce unendo la parola COMICS al termine UNDERGROUND, riferendosi alla Underground culture, quindi pensando non solo fumetto underground, ma cultura sotterranea in senso più ampio: 

musica, illustrazione, street art, autoproduzione, fanzine, editoria indipendente, linguaggi urbani.

Il nome doveva quindi richiamare l’idea di festival culturale più che semplice evento fumettistico.

INTEPRETAZIONI

Tuttavia il nome del progetto si ispira ed incrocia diverse interpretazioni:

  • Underground Comics
    È il riferimento principale e più immediato. Richiama fumetto indipendente, autoproduzioni, controcultura, sperimentazione, linguaggi non mainstream. Perfetto per il festival che vuole distinguersi dalle fiere più commerciali.
  • Underdog
    L’underdog è chi parte svantaggiato, chi non è il favorito, ma trova la propria voce e riesce ad affermarsi. Per giovani autori, artisti emergenti, collettivi indipendenti e realtà locali è un’immagine narrativa fortissima.
  • Underage come giovane / under age / under 30
    Il festival ha una componente generazionale: giovani artisti, giovani lettori, scuole, università, nuove scene creative.
  • Under the radar
    Significa “fuori dai radar”, non ancora scoperto dal grande pubblico. Perfetto per un festival che vuole intercettare talenti emergenti, micro-editoria, artisti indipendenti, progetti laterali e scene sommerse.
  • Underworld / mondo di sotto
    Resa visiva potente: il “sottosuolo” creativo, il mondo nascosto dove nascono le idee prima di emergere. Potrebbe ispirare grafiche, claim e allestimenti.
  • Undercover
    L’idea del talento nascosto, dell’artista ancora “in incognito”, del progetto che aspetta di essere scoperto. Buono per format tipo scouting, contest, portfolio review o mostre di emergenti.

UNDERCOMICS

Inizialmente il progetto aveva il nome che teminava in “CS” successivamente, ma ancor prima della prima presentazione, venne scelta la “X” finale che richiama il fumetto underground (vedi la storica rivista ZAP COMIX) e come forma di rispetto verso una pubblicazione degli anni ’70, UNDERCOMICS, rara rivista ideata dal celebre fumettista Bonvi, edita nel 1973 da l’Editoriale Dardo. La rivista nonostante la qualità dei contenuti non vide mai l’uscita al di là di questo tentativo.

Bonvi pubblica sulle pagine della rivista alcune sue opere, come “Cronache del dopo bomba”, da segnalare la presenza del fumetto “Colpo di stato” dell’amico cantautore Francesco Guccini, ai testi, disegni di Guido Buzzelli, a seguire, in formato striscia i Santincielo di Skiaffino (alias Gualtiero Schiaffino), Dante di Marcello e diverse rubriche.

Il nome della rivista, UNDERCOMICS, si riferisce, come nel caso di UNDERCOMIX, al fenomeno dei fumetti underground, anche se i contenuti sono invece professionali, quando non addirittura autoriali.

LOGO

Il logo, nella sua versione finale, è stato progettato e ralizzato da Officine Bolzoni